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STUDIO HOT IN PUBLIC
di Emanuele Resmini

Lo Studio Hot in Public ha come scopo la diffusione della cultura in modo critico e pluralistico, prendendo come riferimento ideale il rispetto e la difesa dei diritti umani, con particolare attenzione alla libertà di parola e di espressione, nel tentativo di favorire la crescita delle più disparate attività artistico intellettuali. Tali obiettivi vengono perseguiti, senza trascurare una buona dose di ironia, mediante l’ideazione e la realizzazione di eventi culturali, la gestione di laboratori creativi in cui la componente artistica si lega a quella educativa e la realizzazione di opere, spesso concepite ad hoc, attraverso l’utilizzo di svariate tecniche.

CIRCOSTANZE CIRCONDARIALI

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Bio di Emanuele Resmini

Sono nato a Milano il 27 Giugno del 1980.
Mi sono diplomato nel 2000 presso il Liceo Artistico Statale I di Milano per poi iscrivermi all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Il primo approccio all’arte avviene grazie alla pittura, attraverso l’utilizzo della tecnica degli spray, nel 1997.
Dal 2002 sono attivo nella produzione artistica di opere murali e dipinti su tela, iniziando a sviluppare parallelamente competenze nel campo della tecnica fotografica e nella progettazione e realizzazione di eventi in ambito artistico, culturale ed educativo.
Aderisco al progetto teatrale dell’associazione “Teatro balordo”, curando fotografia e scenografia delle rappresentazioni teatrali fino al 2005 anno in cui fondo, assieme ad altre nove persone, l’associazione culturale “hot in public”.
Nel medesimo anno realizzo uno spettacolo messo in scena presso il Teatro Eduardo di Opera (Mi) dal titolo “Il Più grande cuoco di Francia”. Caratteristica della rappresentazione, liberamente tratta da un racconto di S.Benni, è l’interazione di vari linguaggi artistici quali pittura, recitazione e musica.

Contemporaneamente inizio ad organizzare e gestire laboratori di spray-art in cui, come in altri ambiti del mio lavoro, la componente artistica si unisce a quella educativa/sociale. Il progetto si sviluppa e vengo chiamato a partecipare, in qualità di relatore, a due workshop: “Pa.is. Partecipa il sociale” e “Festa della partecipazione”, rispettivamente presso i Comuni di Parma e Pescara.

Il 2006 è un anno significativo dal punto di vista artistico-professionale; la sessione estiva del laboratorio di spray-art svolto presso il Comune di Pieve Emanuele (Mi) si conclude con un evento di tre giorni, patrocinato dalla Provincia di Milano, chiamato “Spazi Periferici: hip-hop.linguaggi creativi”. Mi vengono affidati i ruoli di organizzatore e direttore artistico.
Punti cardine della manifestazione sono stati la valorizzazione del territorio (e quindi anche delle persone che lo abitano) e la sperimentazione del dialogo tra vari linguaggi espressivi come ad esempio writing, teatro, musica e performance (nello specifico due performance video-pittoriche da me realizzate).

A seguito di questo evento partecipo a “Verba manent”, un happening artistico lungo le vie dei navigli milanesi.
Nel Dicembre dello stesso anno allestisco la sede dell’associazione “hot in public” con le opere realizzate nell’ultimo periodo.
L’esposizione, dal titolo “Graffiti?” (dal chiaro senso ironico e provocatorio nei confronti della così detta street-art che si è insinuata sempre maggiormente nei meandri della cultura milanese) se pur di modestissimo impatto, ha come esito il vedermi commissionare dall’associazione “Suonisonori”  un dipinto murale ed un laboratorio di spray-art all’interno del Carcere Minorile “C. Beccaria” di Milano e mi porta alla scelta di fondare lo studio creativo “HOT IN PUBLIC”, nato dalle ceneri dell’associazione omonima.

Iniziato nel 2006 e conclusosi a Giugno 2007 è il laboratorio di spray-art tenuto presso il Comune di Lacchiarella (Mi) terminato con la realizzazione di un’opera sulla facciata esterna dell’Asilo Comunale. Tra il 2007 ed il 2009 gestisco svariati laboratori ed eventi legati alla spray-art presso il C.A.G. del Comune di Cesate (Mi) e partecipo al “Progetto in rete: Così è la vita” realizzato all’interno del Carcere Minorile “C. Beccaria” .

Nell’Aprile 2008 espongo alla collettiva “Made to measure” presso Villa Pomini a Castellanza (Va) e ad Agosto dello stesso anno aderisco al progetto “Simple” del C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio di Milano realizzando un ulteriore laboratorio di spray-art all’interno del Carcere Minorile milanese dove, a Settembre, mi verrà nuovamente commissionato un dipinto murale dall’associazione “Suonisonori”. Durante il  2009 gestisco un laboratorio all’interno di un progetto di educativa di strada del Comune di Abbiategrasso (Mi).

Scarica il CV 2007/2008