Hot in Public » 2008 » Dicembre


Ferri di cavallo




Laboratorio C.A.G. “Què tal” Cesate ‘08


Durante il laboratorio presso il C.A.G. di Cesate (Mi) si è passati da una prima fase di progettazione e sperimentazione della tecnica della vernice spray ad  un successivo momento di realizzazione di un dipinto murale su una parete del Centro Giovani. 



I.P.M. C.Beccaria (MI) ‘07


Il punto centrale di questo laboratorio svolto all’interno del carcere minorile “Cesare Beccaria” di Milano, è, non a caso, la libertà di espressione.I ragazzi hanno ampiamente dimostrato di saper lavorare l’uno accanto all’altro collaborando alla realizzazione di un’unica opera pittorica in un contesto in cui, molto spesso, la sola convivenza risulta problematica. 



Performance Video pittorica


Progettazione e sviluppo di una performance video/pittorica in collaborazione con Marco Donnarumma aka The !S.A.D!



Lacchiarella (MI) ‘06/’07


Il laboratorio di spray-art presso il C.A.G. di Lacchiarella ha portato alla formazione di un team di ragazzi con i quali si è ideato e realizzato un dipinto commissionato dal Comune.



Pieve Emanuele (MI) ‘05/’06


NONSOLOSTREETART
Il laboratorio di spray-art è stato l’inizio di un percorso intrapreso con un gruppo di ragazzi di Pieve Emanuele (MI) che ha portato alla realizzazione di una serie di interventi di riqualificazione dell’area urbana terminato con l’evento “Spazi periferici”.



Spazi periferici


Lo spazio urbano, come qualsiasi spazio umano, è attraversato dal conflitto, a volte silenzioso, che oppone chi occupa il centro della scena a chi è marginalizzato nelle periferie.
Tra gli anni ’70 e gli anni  ’80, l’hip-hop, specialmente nei ghetti delle metropoli statunitensi, ha dato voce al desiderio dei soggetti marginali di vedersi riconosciuti come soggetti pienamente umani.

Questa lotta per il riconoscimento ha assunto sia la forma della contestazione politica e della rivendicazione di diritti civili che quella dell’affermazione personale e della super-integrazione.

Nel corso degli anni, l’ingresso dell’hip-hop nei canali mediatici ne ha anestetizzato il portato politico e ne ha esasperato la componente  individualistica, trasformndolo spesso in una moda ricca di retorica e povera di contenuti, dominata dai simboli che un tempo cercava di contestare. In questo modo, l’hip-hop si dimenticava delle periferie proprio nel momento in cui si diffondeva in tutte le città.

Rivalorizzare l’hip-hop nelle strade significa, allora, restituirgli il proprio potenziale creativo e riscoprirlo come linguaggio in grado di dialogare con le altre forme dell’espressione artistica. Teatro, video, pittura, performance: differenti modi di comunicare, di analizzare il presente, di progettare il futuro. Lo spazio urbano si trasforma così nel luogo dove la creatività costruisce nuove forme della convivenza umana.

< back



Il più grande cuoco di Francia


L’evento è stato realizzato da Emanuele Resmini e Marco Pezza. Per problemi tecnici il materiale informativo non è attualmente disponibile.

< back